Gemelle effimere

I teatri della cultura. Progetti effimeri per la città eterna, MAXXI.

Curated by: P. Ciorra, L. Galofaro.

Project team: A. Acciarino, G. Corbo, J. Costanzo.

Collaborators: F. Bour, G. Celano.

Motion Graphic Artist: K. Matsushita.

 

Gemelle effimere

Per i quarant’anni dell’Estate Romana, il MAXXI, in collaborazione con il Comune di Roma, ha avviato un progetto di ricerca sul tema dell’effimero, in relazione alla sua storia e all’architettura contemporanea. Un gruppo di giovani studi internazionali è stato invitato al simposio I teatri della cultura, progetti effimeri per la città eterna.

In seguito ad uno studio sul lavoro di Gioacchino Ersoch, dai progetti per la Villa Borghese all’ideazione di macchine pirotecniche in occasione di festività e ricorrenze capitoline, Gemelle effimere vuole riproporre il tema del magnifico, già avanzato dall’Architetto per la Terrazza del Pincio.

Così come il progetto per le chiese gemelle in Piazza del Popolo di Rainaldi disegna un ingresso suggestivo alla città, le due piramidi completano il sistema digradante, dal belvedere alla piazza.

Gioacchino Ersoch, la Passeggiata del Pincio ridotta a Villa Reale. Macchina pirotecnica allestita al Pincio il 5 giugno 1887 per la festa dello Statuto (Roma, collezione Ersoch). Disegno realizzato da WAR.

 

Gioacchino Ersoch, prospetto per un Teatro Massimo. Macchina pirotecnica allestita al Pincio il 3 giugno 1888 (Roma, collezione Ersoch). Disegno realizzato da WAR.

Le piramidi, in forma pura e su pianta quadrata, sono una scelta misurata e mirata ad integrarsi con lo scenario monumentale. Una forma archetipica, presente da tempo immemore, che si presta a completare il disegno del Valadier, nonché custode di influenze altre: le serre di Dardi, i monumenti di Superstudio.

Reinterpretando la tradizione romana di giochi pirotecnici, il disegno ragiona infine su di un calcolato gioco di volumi e luci, ideale per il prossimo carnevale cittadino.