Proposal for the Rita Levi Montalcini Laboratory Hub
Status: Competition entry
Location: Rome (IT)
Year: 2025
Project Team: GICO Studio, Warehouse of Architecture and Research
Il progetto per il nuovo Polo dei Laboratori Rita Levi Montalcini si colloca all’interno di una più ampia strategia di potenziamento infrastrutturale e organizzativo dell’INMI Lazzaro Spallanzani. La proposta progettuale si articola in tre volumi funzionali distinti ma interconnessi: il blocco A ospita le funzioni di validazione, stabulario e sierologia; il blocco B è dedicato alla banca biologica, ai laboratori di biologia molecolare e ai laboratori BSL3; il blocco C è destinato al laboratorio core facilities, ai campioni biologici e alla sala polivalente. L’interconnessione tra i blocchi avviene attraverso un volume centrale, il blocco D, destinato ad un atrio a tutt’altezza, che funge da elemento di snodo verticale e orizzontale per l’intero sistema. Questo spazio, oltre a caratterizzare l’edificio da un punto di vista architettonico e simbolico, consente una chiara gerarchizzazione degli accessi, l’orientamento interno e l’articolazione dei percorsi.
L’impianto compositivo cerca un equilibrio tra rappresentatività, chiarezza funzionale e compatibilità con il contesto. Per questo motivo, i tre nuovi volumi sono: distinti, articolati in altezza e arretrati a livello planimetrico, riducendo l’impatto percettivo e facilitando l’integrazione con i padiglioni adiacenti.
Le travi prefabbricate che lo strutturano sono predisposte per l’inserimento futuro di solai intermedi, permettendo la densificazione volumetrica dell’edificio e l’adattamento a future necessità. I ballatoi che si affacciano sul vuoto centrale presentano al primo e al secondo piano delle partizioni vetrate al fine di mantenere separati i corridoi distributivi che necessitano di un maggiore livello di sicurezza dagli spazi comuni più aperti.
A completare la composizione morfologica del complesso, gli elementi di distribuzione verticale (scale) ed orizzontale (galleria/ponte) sono stati trattati con forme curve e una finitura in acciaio riflettente, per farli emergere visivamente come momenti di eccezione dall’uniformità degli altri volumi.

Le facciate presentano una scansione regolare dei moduli, che riprende la maglia strutturale interna e rende coerente il disegno architettonico con la logica costruttiva, favorendo possibili future riconfigurazioni degli elementi vetrati. L’atrio centrale è il fulcro architettonico della composizione. Questo spazio attraversa in altezza tutti i livelli dell’edificio, offrendo uno spazio luminoso, rappresentativo e flessibile. Sulla copertura del blocco centrale sono previsti degli shed inclinati che permettono di filtrare la luce naturale indiretta, riducendo quindi il rischio di un effetto serra e di conseguenti surriscaldamenti estivi, integrati verso sud da panelli fotovoltaici. Sulle coperture dei blocchi A e B sono previste invece delle terrazze praticabili.






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