Scuola primaria di secondo grado “Manara Valgimigli”

Concorso di progettazione

 

Project team: G. Corbo, J. Costanzo, V. Guerrisi

Collaborators: G. I. Bianchi, D. Cohen, A. Papageorgiou, A. Tanzola

Il disegno architettonico è frutto di un dialogo con il nucleo urbano di San Piero, sentendosene parte fondamentale, fondativa diremmo. La ricucitura del lotto su Piazza Martiri è organica ma non remissiva. L’edificio omaggia la pietra arenaria locale al piano terra, nel punto di contatto con il fabbricato adiacente, per poi librarsi con la nuova struttura in calcestruzzo, rivestita da una maglia metallica elettrosaldata, enfatizzata nella soluzione angolare per mezzo del volume cilindrico, contenente la biblioteca al primo piano ed i laboratori al piano cielo. La volumetria generale rispetta e ribatte i margini del lotto, arretrando in concomitanza dell’ingresso, concavo e riparato — in connessione visiva con la guardiola interna — il quale invita a percepire l’atrio come luogo civico per l’intera cittadinanza. Una spazialità pluridimensionale, di cui è protagonista la gradonata, intesa come piazza interna, come aula-scala, come teatro che mette in comunicazione il piano terra con il piano interrato e che garantisce un invaso spaziale collegiale.

La strategia procede coerente sui tre livelli fuori terra: una zona nord a vocazione polifunzionale ed interattiva, una zona sud adibita alle attività didattiche quotidiane e caratterizzata dalle aule principali e dagli spazi dinamici della biblioteca diffusa.

La biblioteca al primo piano è servita da una passerella concepita come ponte interno: non una mera esibizione tecnologica o muscolare del progetto, bensì un custode dello stesso, che enfatizzi l’accesso al luogo del sapere per antonomasia, suggerendo l’ineffabilità della conoscenza, che è bene infonda dubbi e non solo risposte. Il piano secondo, pur mantenendo la suddetta divisione, si esalta mediante un ideale paesaggio pedagogico al cielo. Un playground ricco di spazi aperti, intesi come cortili pensili, ideali per giocare e ricreare, o più semplicemente per sostare e traguardare con lo sguardo e con la mente il paesaggio circostante, fino al Santuario della Madonna di Corzano, in quell’arcadia che si distende ad ovest della scuola fino alle pendici dei monti.

Le aperture sono state disegnate come elementi semantici, che variano a seconda degli ambienti che servono, adeguandosi alle diverse scale che l’edifico ingloba. Il piano terra è in costante comunicazione con l’esterno: il perimetro, caratterizzato da un curtain wall, esorta il centro urbano ad interagire con la comunità scolastica. Le aule sono più riparate e partecipano alla definizione di un fronte interno, orientato verso est, ideale per ricevere luce nelle ore del mattino, quando la didattica è principalmente svolta nelle classi. La finestra a nastro esalta il paesaggio naturale che circonda il versante nord-occidentale di San Piero, elemento a reazione poetica nonché didattico. Questa tipologia A-B-B, declinata in chiave contemporanea con un basamento vetrato e due piani opachi, per mezzo di scelte tecnologiche performanti, è già ampiamente presente nel tessuto urbano di San Piero in Bagno, dove la maggior parte degli edifici di pregio si distingue per un basamento che spesso differisce matericamente dai piani superiori, solitamente due.